sfida del mese: wannabe fashion blogger di lusso – guida pratica

Giravo su IG e come al solito rosicavo per le foto delle varie fashion blogger che sembra facciano una vita da favola con outfits da favola: semplici ma composti da pezzi inaccessibili a molte (me compresa, quasi “in primis” direi).

Ammetto di provare invidia, la definizione che si addice è questa: “sentimento di ammirazione verso qualcosa molto desiderata”.

Tra le tante guardavo la Ferragnona nazionale, tralasciando il fatto che, giustamente, scattano un servizio per cambio, e ripropongono le foto dai vari servizi alternate (che sembra stiano sempre in giro, magari invece in quel momento sono sul cesso); ho pensato: ma davvero è così difficile per noi poveracce avere un profilo IG così fantastico? Serve per forza vivere a Los Angeles, avere abiti firmati e una valanga di money? Risulterebbe simile se ricreassimo abiti/outfits di lusso e li indossassimo in location d’effetto, senza partire viaggiare comprare essere chissachi?

Occorrente:

  • ispirazione;
  • locations esterne;
  • un’amica, il fidanzato, un parente, la mamma, chiunque possa farvi le foto.
  • Se avete una focamera digitale è meglio ma non indispensabile, ormai la fotocamera dello smartphone fa il suo dovere.

Diciamo che se abitate al mare e sapete cucire avete il compito agevolato, ma basta poco, con tutti i tutorial che esistono su youtube si può creare/ trasformare qualsiasi capo; così come è semplice trovare posti carini anche in un paesino di provincia sperduto (alle brutte si va sull’antico o sul bucolico).

Proviamo a fare un esempio:

ferragnona

cos’ha lei? è solare, truccata, pettinata, precisa e illuminata. Ah: il più delle volte non si fa selfie. Perchè i selfie, a parte allo specchio per condividere l’ #ootd, non sono di classe (e lo ammette una che sul suo IG ha quasi solo selfie. E infatti ho solo 550 followers). E i vestiti? vi sembrano capi così esclusivi? Sicuramente lo sono (gucci; chanel etc..) ma il mio modesto parere è che una felpa rosa rimane sempre una felpa rosa, così come un paio di skinny bianchi o un crop top nero stagliuzzato. L’importante è avere tutto della misura giusta, pulito e stirato: niente sciatterie, a parte quelle studiate (vedi sopra la salopette con il top senza reggiseno). E ovviamente, visto che parliamo di fashion: di tendenza.

Tabella di marcia: ponderate e preparate quello che dovete mettervi, non a casaccio, provate/modificate/create/perfezionate;  accordatevi con qualcuno/a per farvi le foto (anche a vicenda, perchè no?); il giorno delle foto lavatevi, truccatevi, fatevi la piega e vestitevi come previsto; uscite e fate cose: andate in centro; prendete un succo di frutta in un posto carino; sedetevi su una panchina; andate al mare; in un parco; dove pensate possa andare bene… fate varie foto in modo da avere varie situazioni, così con pochi giorni di cambi potete avere un bagaglio di foto da riproporre mixate, senza muovervi.

Importante: nessuna vergogna. La vergogna non vi farà posare (o fare finta di non posare) in mezzo alla gente, ma la gente è ovunque, perciò: naturalezza. Siate fashion blogger inside perchè chi vi guarda non vi conosce e voi potreste benissimo avere un blog di successo ed essere “costrette” a farvi foto.

Io sono brava con la teoria ma pigra nella pratica, e il mio IG è l’esempio di come fin’ora ho fatto il contrario di quello che ho detto: Lori.Je

E voi che fate? Ci provate?

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